EQUILIBRIO IDRICO NELL’ALLENAMENTO FUNZIONALE

EQUILIBRIO IDRICO NELL'ALLENAMENTO FUNZIONALE

RICERCA SULLA FISIOLOGIA DEL’ALLENAMENTO

(CENTRO STUDI DEL MOVIMENTO UMANO)

 

TEMA CENTRALE:

Equilibrio idrico durante un allenamento funzionale.

INDICE

Parte I

¶.1 Argomenti ed obiettivi.

¶.2 Ipotesi

¶.3 Metodologia di ricerca.

¶.4 Programma d’allenamento e metodologa di assunzione dell’acqua e del CDS.

Parte II

¶.5 Introduzione alla Biofisica Naturale.

¶.6 Biofisica: Ionizzazione dei fluiti biologici.

¶.7 Introduzione al concetto di Redox; equivalente all’acronimo ORP (potenziale di ossido riduzione).

¶.8 Biofisica del biossido di cloro.

¶.9 Circolo dell’acqua nell’organismo.

¶.10 Meccanismi morfo-fisiologici di correzione del pH.

-Effetto Bohr e il circolo del biossido di cloro sotto forma de C.D.S nell’organismo;(Chlorine Dioxide Solution).

-La ventilazione polmonare.

¶11 Cos’è l’Ossidazione; i ROS come i cattivi di ogni male.

¶.12 Termoregolazione.

¶.13 Fonti di creazione di Energia.

 

Parte III

¶.11 Analisi dei Dati e verifica dell’ipotesi

¶.12 Conclusione

¶.13 Bibliografia

 

¶.1 Argomenti ed obiettivi.

ARGOMENTI:

Effetti dell’acqua sull’equilibrio idrico durante un allenamento funzionale .

Effetti del biossido di cloro sotto forma di “CDS” sull’equilibrio idrico durante un allenamento funzionale.

 

Oggetto di ricerca.

Descrivere gli effetti biofisici “fisiologici” osservati durante e dopo il consumo d’acqua naturale tramite l’equilibrio idrico durante un allenamento funzionale?

Descrivere gli effetti biofisici “fisiologici” osservati durante e dopo il consumo di biossido di cloro tramite l’equilibrio idrico durante un allenamento funzionale?

Ricercare nuovi paradigmi del funzionamento dell’acqua nella creazione di energia.

Creare nuovi canali di ricerca per trovare una migliore spiegazione della funzione dell’acqua nella, termoregolazione e la creazione di energia, nonché nella performance sportiva.

 

Obiettivi generali:

Creare nuovi canali di ricerca per trovare mezzi pratici da misurazioni d’equilibrio idrico degli atleti.

 

Obiettivi specifici:

-Confrontare l’equilibrio idrico dell’allenamento in cui non viene consumato il biossido ;“ solo acqua naturale”, con l’equilibrio idrico del secondo allenamento in cui SI viene consumato il biossido di cloro diluito in acqua naturale.

-Analizzare gli effetti del biossido di cloro diluito in acqua sull’equilibrio idrico tramite i seguenti parametri :

1) Peso corporeo . (Equilibrio calorico , termico e idrico)

2) Peso del sudore. ( Bilancio calorico/ Potenza della creazione di energia )

3) Peso e qualità di urina.

 

 

Strumenti raccolta di dati:

1)Bilancia per misurare il peso corporeo.

2)Bilancia per misurare il sudore.

3)teste tester per misurare l’acqua .

 

 

 

Strumenti raccolta di dati

¶.2 Ipotesi

 

1)L’adeguato consumo d’acqua naturale è un’ottima strategia per mantenere l’equilibrio idrico, e contribuire al sistema ossidante- antiossidanti e con ciò all’allostasi biologica che permetterebbe lo svolgimento di un allenamento funzionale:

2)L’adeguato consumo di biossido di cloro sotto forma “di CDS” potrebbe essere un’ottima strategia per mantenere l’equilibrio idrico, contribuire all’omeostasi biologica che permetterebbe lo svolgimento di un allenamento funzionale:

3)Basandoci sui risultati della ricerca che abbiamo effettuato precedentemente; Effetti del biossido di cloro sulla regolazione omeostatica durante un training standard di spinning . – NEUROMOVE , consideriamo che il peso “pre” primo allenamento; “peso netto”, sarà maggiore al peso netto “pos” allenamento. Ovvero la differenza sarà negativa.

4)Basandoci sui risultati della ricerca precedente, consideriamo che la quantità di sudore sarà maggiore nel secondo allenamento, (si CDS), rispetto al primo allenamento in cui solo venne consumato acqua naturale.

5)Basandoci sui risultati della ricerca precedente, consideriamo che la differenza tra il peso “pre e pos” primo allenamento ” (acqua naturale), sarà “negativa”. Ovvero si sminuirà di peso dopo aver allenato. Invece la differenza tra “pre e pos” secondo allenamento (si CDS) sarà positiva. Ovvero si aumenterà di peso dopo aver allenato. La differenza di pesi netti è un parametro ottimo per controllare l’equilibrio idrico.

6)Basandoci sulla nostra ricerca precedente, consideriamo che la quantità di urina sarà maggiore nel primo allenamento (acqua naturale), rispetto al secondo (Si CDS).

 

 

 

 

 

¶.3Metodologia di ricerca e raccolta dati:

 

Progetto: Valutativo/ Descrittivo:

Unità di osservazione: Josè De Laurentis, 33 anni .

Tecnica di raccolta dati: Auto osservazione sistematica di diversi test:

1)Peso corporeo
2) Peso della urina
3)Potenziale di Ossido -Riduzione ORP delle sostanze
4)Potenziale di Ossido -Riduzione ORP urina.
5)Peso del sudore

Durata: 12 giorni: dal lunedì 2 agosto, al venerdì 13.

Analisi dei dati: ragionamento probabilistico, logico deduttivo, logico quantitativo, logico comparativo.

 

 

RACCOLTA DATI (in entrambi allenamenti )

 

Protocollo di raccolta di dati .

Peso corporeo standard: “Durante tutti i giorni della settimana. Momento “inizio della giornata”.

Peso corporeo Netto 1:- (Pre allenamento; dopo aver urinato)

Peso corporeo relativo: (Post allenamento, dopo aver urinato)

Peso corporeo Netto 2: (Post allenamento, dopo aver urinato )

 

Test 6 di agosto 2021.
Peso corporeo Netto 1:- (Pre allenamento; dopo aver urinato) 84,65
Peso corporeo relativo: (Post allenamento, prima di aver urinato) 84,70
Peso corporeo Netto 2: (Post allenamento, prima di aver urinato) 84,05
Peso della urina 57gr
5)Peso del sudore: “Differenza di peso fra peso dei vestiti pre;1479 gr/post 1611Gr Allenamento” 132Gr

 

Test 13 di agosto 2021.
Peso corporeo Netto 1:- (Pre allenamento; dopo aver urinato) 83,9
Peso corporeo relativo: (Post allenamento, prima di aver urinato) 84,35
Peso corporeo Netto 2: (Post allenamento, prima di aver urinato) 84,30
Peso della urina 76 gr
5)Peso del sudore: “Differenza di peso fra peso dei vestiti e asciugamano pre; 1480 Gr/post; 1583 Gr Allenamento” 103 Gr

3)Potenziale di Ossido -Riduzione ORP delle sostanze.

Acqua di rubinetto / Biossido di cloro.

 

MODO CORRETTO DA ASSUMERE IL BIOSSIDO DI CLORO DILUITO IN ACQUA:

  1. Protocollo 1: Settimana d’adattamento al biossido di cloro:

Dopo il primo allenamento; venerdì 28, l’atleta durante la settimana fino al secondo ed ultimo giorno di allenamento; venerdì 4, dovrà fare un adattamento agli effetti della sostanza, ovvero la berrà con l’obiettivo di adattarsi ai suoi effetti biofisici, e quindi poterla consumare senza problemi durante il test fisico.

( 1 dose ogni 1 ora; spaziare anche 1 ora dei pasti)

Totale 60 ml di biossido su 9 litri d’acqua durante 6 giorni.

Quantità ; 10 ml diluita in 1 ½ litro d’acqua naturale.

Modalità : 10 dosi al giorno ogni 1 ora , anche a 1 ora dei pasti.

Durata: (6 giorni / dal sabato 7 al venerdì 13 Agosto 2021)

  1. 2.Protocollo : durante la seduta del secondo allenamento:

Le dosi saranno ogni 15 minuti di 200ml come sarà stata fatta col acqua naturale.

Al termine di ogni consumo rimettere in frigorifero per non esporre il biossido di cloro alla temperatura dell’ambiente, giacche più di 11 gradi il Gas biossido si evapora.

 

¶4. Programma d’allenamento e metodologia di assunzione dell’acqua e del CDS.

Il seguente programma d’allenamento sarà una presentazione che mostrerà la qualità e l’intensità con cui si sono svolti gli esercizi di questa ricerca.

Invece la quantità è stata da 2 serie da 12 ripetizione per esercizio bicorporee o complesso( es: scout, trazioni), eppure 2 serie di 24 ripetizioni degli esercizi unipodale o unimanuale, il che fa 12 ripetizione per ciascuno emi corpo ( es; Tirate unipodale).

Dobbiamo ricordare che le serie di ogni esercizio ( 2) non sono stati realizzate di continuo, ovvero dopo la prima serie si continuava con l’esercizio successivo, così via fino ad arrivare alla fine di tutto il programma e ricominciare nuovamente con l’ordine prestabilito.

 

Micro pausa: 1 minuti per esercizio.

Macro pausa: 3 minuti per ogni parte del programma.

Assunzione d’acqua;

il 6 di Agosto, dopo di ciascuna parte del programma, durante la macro pausa; 3 minuti, l’atleta deve bere 166, 6 ML d’acqua naturale di rubinetto”.

Totale 3 bottigliette di 500ML, ovvero 1,5L d’acqua durante tutto il training.

Invece il 13 d’Agosto, e dopo di ciascuna parte del programma, durante la macro pausa; ogni 3 minuti, l’atleta deve bere 166, 6 ML d’acqua di rubinetto con biossido di cloro”. Totale 3 bottigliette di 500ML di acqua con biossido di cloro diluito in acqua distillata, ovvero, in specifico 1440 ML d’acqua con 60 ML di biossido cloro diluito in acqua distillata durante tutto il training.

 

 

 

 

 

PARTE II

¶.5 Introduzione alla biofisica Naturale

 

La biofisica è una nuova branca della fisica e la biologia, che pur unendo entrambi paradigmi scientifici, ed aggiungendo scoperte e concetti della fisica quantistica, cerca in effetto, di spiegare e trovare soluzioni ai problemi della medicina, la riabilitazione, e le scienze dello sport.

Suo paradigma a che fare con la fisica quantistica, e in relazione al famoso evento di Newton, (Andreas Kalckers 2019) dice che non dobbiamo preoccuparci di come e perché è caduta la mela, piuttosto dobbiamo studiare di come e perché l’albero ha avuto l’energia necessaria per crescere, e poi dare i suoi frutti.

¶.6 Biofisica; ionizzazione dei fluiti biologici.

Tutta la biochimica non può prescindere, in ogni processo, dalla presenza dell’acqua. Una caratteristica interessante dell’acqua è che essa si ionizza facilmente. La ionizzazione è un processo fisico-chimico che comprende contestualmente reazioni d’ossidazione e di riduzione. L’ossidazione provoca la sottrazione di elettroni mentre la riduzione la cessione di elettroni.

Non può esistere ossidazione senza simultanea riduzione: Questa combinazione di relazione chimiche viene chiamata reazione Redox; è interessante notare che la nostra biochimica alla nascita e nei primi anni di vita è alcalina-ridotta.

Una delle caratteristica importante per la vita è la ionizzazione dei fluidi biologici, processo chimico che consiste nella perdita o acquisto di uno o più elettroni da parte di un atomo o di una molecola. L’attività biochimica cellulare è basata essenzialmente in un continuo processo di scissione della molecola d’acqua (H2O) in ione H+(idrogenione) e ione OH-(ossidrile), nella sua ricombinazione catalizzando, così, tutti gli altri processi biochimici che ci permettono di vivere. Infatti dopo l’aria e il calore, l’acqua è l’elemento più essenziale per qualsiasi forma di vita sulla terra.

Ebbene, questa caratteristica dell’idrolisi (o auto- protolosi della molecola d’acqua) e della sua ricombinazione, che avviene soprattutto nella cellula ma anche fuori nel liquido extracellulare, è uno dei fattori più cruciale per la vita.

L0 ione idrogeno (H+) è quello che determina i valori del pH dell’acqua (se acido o alcalino).Un determinato numero di molecole d’acqua si dissocia (auto ionizzazione) per formare protoni (H+) e idrossidi (OH-).Il pH esprime il -log in base 10 della concentrazione di protoni (H+).

Pertanto, maggiore è il numero degli ioni H+ rispetto agli ioni OH- minore sarà il pH; quindi la soluzione sarà acida e viceversa. Se il numero di ioni (H+ e OH-) si equivale, la soluzione sarà neutra.

Perciò in una massa d’acqua la quantità di ioni H+ e di ioni OH- può variare per diversi motivi (chimici, elettromagnetici, gravità, pressione, temperatura, ecc ).L’acqua che contiene più idrogenione (H+) viene chiamata acqua acida, quella che contiene più ioni di idrossidi (OH-) viene detta acqua alcalina mentre, se il numero di ioni H+ e OH- si equivale, l’acqua viene considerata neutra.

In una determinata quantità d’acqua neutra a temperatura ambiente (22c) il rapporto, sia degli ioni H+ che degli ioni OH-, con il totale delle molecole di qual volume d’acqua è sempre 1:10 7. Il valore di PH ematico dell’organismo sano è di 7,365 (valore alquanto alcalino, se si considera che la scala di misura è logaritmica)

Per ultimo , possiamo avere, infatti, quattro condizioni fisiche differenti;

1) Alcalino-ridotta, 2)alcalino-ossidata, 3)acido-ridotta, e 4)acido ossidata. La condizione ideale per la vita e salute prevista di madre natura è quella alcalino ridotta, mentre la peggiore è quella acida ossidata. La condizione alcalino- ridotta è espressione dell’equilibrio acido-basico e dell’equilibrio Redox.

EQUILIBRIO IDRICO NELL'ALLENAMENTO FUNZIONALE

¶.6Introduzione al concetto di Redox; equivalente all’acronimo ORP (potenziale di ossido riduzione)

(Rocco Palmisano 2018) dice il PH e Redox rappresentano due tra i fondamentali equilibri dinamici , ovvero allostasi della materia vivente poiché questa è soggetta agli influssi di campi elettromagnetici sia naturali (terrestri, lunari, solari, cosmici) che artificiali (tralicci di alta tensione, apparecchiature industriali, elettrodomestici casalinghi, ecc). Sappiamo che, se in una soluzione (il nostro corpo è sostanzialmente una soluzione)

Il termine Redox, sta a indicare prevalentemente lo spostamento spontaneo di un elettrone da un atomo (o molecola) all’atro producendo un’importante attività elettro-magnetica la quale rappresenta il primo start di vita in ogni essere vivente. In ogni relazione Redox c’è contestualmente un cedente ed un ricevente di elettroni; quindi, la reazione Redox è un processo bifasico.

Il processo viene sintetizzato con la seguente formula: Ae- +B = A + Be-

In questa formula osserviamo che l’elemento A cedendo l’elettrone(e-) all’elemento B si ossida mentre B si riduce. Quindi, uno ione con una carica elettrica negativa si considera riducente mentre uno ione con carica positiva viene considerato ossidante. Infatti il Redox ottimale misura un rH2 di 21-23 (leggermente ridotto) . L’equilibrio acido base e l’equilibrio Redox sono tra loro correlati ed indipendenti nello stesso modo. (Kalcker 2019) Dice che l’ORP è un termine usato frequentemente nel trattamento dell’acque e nell’industria di trasformazione alimentare. È una misura della pulizia dell’acqua e della sua capacità di abbattere i contaminanti. Ha un intervallo da -2000 mV a +2000 mV. I sensori ORP funzionano misurando l’ossigeno disciolto.

Più inquinanti nell’acqua, producono meno ossigeno disciolto, perché gli organici consumano ossigeno, e quindi più basso è il livello di ORP. Più alto è il livello di ORP, maggiore sarà la capacità dell’acqua di distruggere gli inquinanti esterni, come i microbi o gli inquinanti a base di carbonio.

 

EQUILIBRIO IDRICO NELL'ALLENAMENTO FUNZIONALE

¶7 Biofisica del biossido di cloro

Cosa è il biossido di cloro?

 

Effetti del biossido di cloro sulla regolazione omeostatica durante un training standard di spinning .Effetti del biossido di cloro sulla regolazione omeostatica durante un training standard di spinning .

Struttura molecolare del ClO2

 

Il biossido di cloro è un gas “giallastro” (1 ione di cloro e 2 atomi di ossigeno)si ottiene miscelando clorito di sodio al 28% ed acido cloridrico diluito al 4%, e si dissolve facilmente in acqua senza però alterare la sua struttura, la cui capacità primordiale è di poter essere selettivo tramite il pH corporeo, e quindi reagisce con qualsiasi sostanza che abbia più acidità di 7,3 nel corpo umano. Sappiamo anche che praticamente tutti i patogeni, siano essi batteri, virus, funghi o piccoli parassiti, hanno un’acidità maggiore rispetto a quella di un corpo salutare, infatti questi patogeni hanno un pH (potenziale d’idrogeno) al di sotto di 7.3, che sarebbe un pH equilibrato, ovvero un pH leggermente alcalino.

Grazie alla sua capacità biofisica selettiva, il biossido di cloro rilascia ossigeno là dove ce sono patogeni con più acidità, causando la loro ossidazione. In poche parole, gli brucia allo stesso tempo che libera ossigeno. Non esiste alcuna resistenza all’ossidazione, se questa però, è abbastanza potente.

In effetti, il nostro corpo come quello di tutti gli altri vertebrati usa lo stesso principio all’interno dei neutrofili, che sono state le cellule killer della difesa del nostro sistema immunitario per milioni di anni. Queste cellule divorano i patogeni, creando un’ossidazione che praticamente gli uccide. Con questo effetto, otteniamo un ambiente più alcalino, con meno batteri, virus o funghi, e di conseguenza il corpo riesce a recuperare e guarire naturalmente dal momento che avrà più energia cellulare disponibile.

La capacità d’ossidazione selettiva del biossido di cloro sul nostro corpo è la chiave di tutto, tanti specialisti ritengono che sia una delle più grandi scoperte della medicina moderna.

Lo più interessante è che il biossido di cloro non è solo selettivo tramite PH, addirittura reagisce in modo diverso di fronte ad ogni agente patogeno, ovvero mentre più acidità hanno i batteri più forte è la reazione d’ossidazione chimica, e quanto meno acidità meno forte è l’ossidazione. Questo è il motivo per cui non colpisce i batteri simbiotici tanto quanto di solito hanno un intervallo di pH simile a quello del corpo, e questo è ciò che consente loro di essere simbiotici.

il biossido di cloro sotto forma di “CDS” a 3000 PPM fornisce alle cellule cinque cose vitali:

* 1) ossigeno: * agisce su ogni mitocondrio, che è la centrale elettrica della cellula, realizzando una combustione che converte l’ATP (adenosina/trifosfato) in ADP (adenosina/difosfato) un processo di fosforilazione per produrre energia.

L’ossigenazione viene dimostrata con l’ossimetro. Quando i pazienti assumono il CDS, le misurazioni dell’ossigeno nel sangue aumentano (misure effettuate con l’ossimetro).

 

* Implica: * Aumenta il potenziale di sopravvivenza della cellula.

 

*2) Fornisce ALCALINITÀ, * che favorisce i processi di comunicazione e/o conduttività elettrica necessari per il funzionamento del sistema nervoso, del sistema ormonale e del sistema immunitario.

 

* Implica: * Aumenta il potenziale di sopravvivenza della cellula.

 

* 3) Fornisce una carica potenziale o elettrica * sufficiente ad attivare processi d’ossidoriduzione favorevoli alla comunicazione intracellulare e intercellulare.

 

* Implica: * Aumenta il potenziale di sopravvivenza della cellula.

 

* 4) Disinfetta: * Uccide funghi, batteri ed inattiva qualsiasi virus, poiché “brucia” (ossida) selettivamente il capside che protegge il virus. Un virus ha un diametro da 100 a 120 nanometri, mentre il biossido di cloro è una molecola di 0,24 nanometri di diametro, ed è per questo motivo che non esiste virus che sfugga alla loro azione .

 

* Implica: * Fornisce benessere alla cellula.

 

* 5) Decontamina: * Poiché ossida i metalli pesanti ed altri inquinanti, che una volta ossidati diventano solubili in acqua ed essendo solubili in acqua possono essere eliminati attraverso l’urina e/o il sudore. (Termoregolazione)

 

* Implica: * Fornisce benessere alla cellula.

 

* Se aumenti il ​​potenziale prestazionale di una cellula e fornisci benessere, questo si traduce in guarigione e se guarisci la cellula che compone un organo o sistema, stai guarendo detto organo o sistema.*

 

 

 

 

 

¶8 Cos’è l’Ossidazione; terapie ossidative.

L’ossidazione è la capacità che ha l’organismo di bruciare grassi, proteine, carboidrati ed anche tossine. Il risultato è proprio quello di ottenere energia tramite questa combustione e compiere con tutte le funzione organiche necessarie per la vita.

Terapie Ossidative:

È il modo in cui il nostro corpo elimina gli agenti patogeni. Le sostanze e gli organismi nocivi vengono ossidati o bruciati e quindi espulsi.

ClO2 è selettivo. Per confrontare la sua efficacia e sicurezza, vediamo quanto segue:

 

1️⃣ L’ozono (O3) ha un potenziale elettrico di 2,07 volt, è l’ossidante più forte.

 

2️⃣ Il perossido d’idrogeno alimentare o perossido di idrogeno (H2O2) è il secondo agente ossidante con un potenziale di 1,8 volt.

 

3️⃣ Il biossido di cloro (ClO2) con 0,95 volt, è l’ossidante più debole ma più sicuro e selettivo tra tutti quelli utilizzati.

 

4️⃣ L’ossigeno (O2) che respiriamo ha un potenziale elettrico di 1,3 volt.

 

🔸Il potenziale elettrico delle cellule sane del nostro corpo è pari a 1,3 Volt, e supportano senza alcun danno, potenziali elettrici inferiori a 1,3 Volt, cioè non provoca alcun danno ai tessuti.

 

🔸A differenza di cellule sane, batteri, virus, funghi e parassiti microscopici, oltre ai metalli pesanti, hanno un potenziale elettrico inferiore al potenziale del Biossido di Cloro di 0,95 volt, e quindi vengono ossidati e rimossi dall’organismo.

 

🔸Altri agenti ossidanti ossiderebbero cellule e tessuti del corpo sani a causa del loro potenziale d’ossidazione maggiore di 1,3 volt.

 

🔸L’unico agente ossidante completamente sicuro da ingerire, senza alcun rischio di danni alle cellule sane del corpo, è il Biossido di Cloro sotto forma di “CDS”. Le quantità di ClO2 non rappresentano alcun rischio con un dosaggio corretto.

C’È UN’ALTRA TERAPIA OSSIDATIVA a base d’ossigeno:

 

4️⃣ Terapia iperbarica di puro ossigeno concentrato ( camere iperbariche) che pressurizzano l’ossigeno, la pressione dell’aria sale fino a tre volte più della normale pressione dell’aria.

In queste condizioni, i polmoni possono respirare più ossigeno di quanto sarebbe possibile, respirando ossigeno puro alla normale pressione dell’aria. Anche se questo è usato anche come terapia – e non solo per i “subacquei” che non hanno decompresso correttamente .

 

 

 

¶.9 Circolo dell’acqua nell’organismo.

L’acqua contenuta nel corpo fetale entra in esso attraverso il cordone ombelicale e viene ricambiata continuamente utilizzando gli stessi meccanismi di trasporto e scambio che il corpo continuerà ad utilizzare dopo la nascita. Dopo la nascita, ruolo ed azione dell’acqua sono gli stessi, solo che l’acqua arriva all’intestino attraverso la bocca.

L’acqua bevuta non si ferma nello stomaco per tanto tempo come i cibi ma passa subito nell’intestino tenue e viene assorbita, soprattutto, nel intestino crasso tramite l’effetto osmotico . Come tutto quello che viene assorbito a livello gastroenterico, anch’essa attraversa il fegato e il sistema linfatico addominale prima di raggiungere la circolazione generale. L’acqua introdotta, comunque, diventa parte integrante del volume idrico del sistema circolatorio in un tempo variabile tra 15- 30 min.

Questo volume emato-linfatico non è costante nel tempo perché è influenzato dalla temperatura, dall’attività sportiva svolta, dal grado di pressione circolatoria e dalla capacità dei vasi sanguigni e linfatici. Quando la capacità volumetrica del corpo viene superata, l’acqua in eccesso viene espulsa ad operare dei reni sotto forma di urina. L’acqua restante circola in tutto il sistema circolatorio. Dopo aver attraversato la barriera delle pareti dei capillari, l’acqua continua il suo percorso verso le cellule attraversando il tessuto connettivale per diffusione sotto la spinta delle forza o pressione osmotica.

L’acqua presente, oltre la barriera delle pareti dei capillari, costituisce il liquido extracellulare in cui le cellule galleggiano. Da questo liquido (siero) le cellule si approvvigionano di tutta l’acqua e dei nutrienti di cui necessitano e, allo stesso tempo, nel medesimo liquido riversano l’eccesso di liquido endocellulare e con esso le tossine prodotte del proprio metabolismo. Lo scambio (passaggio di acqua) e di ogni altre sostanza attraverso la membrana cellulare è determinato dalla forza osmotica o dalla forza elettromagnetica generata dalla differenza di potenziale dei minerali e di altre molecole organiche. Le cellule possono essere paragonate a delle isole in mezzo al mare da cui ricevono nutrimento. Il siero endocellulare è il nostro liquido vitale, è con esso che le nostre cellule producono l’energia e le sostanze necessarie per la loro riproduzione.

L’acqua contenuta in un uomo di circa 70% è circa 44 litri (1 L di acqua pesa 1 kg) e si divide in fluido intracellulare ( 18 L, ossia il 40%) e fluido extracellulare ( 26 litri, ossia il 60%), del fluito extracellulare il 20% forma il sangue, il 13% si divide fra liquido cerebello spinale, liquido asso-plasmatico nel sistema nervoso, occhi articolazioni, cavità addominale ecc, mentre il restante 67% si trova come liquido interstiziale che funge da trasporto per i nutrienti, per le scorie e per le sostanze messaggere quali i fattori di crescita. L’interazioni di tutti in fluidi corporei garantisce il mantenimento allostatico dell’organismo(Chaplin 2016; Meer 2012;Van den Berg 2012)

L’acqua è fondamentale per portare le sostanze nutritive alle cellule, (fase anabolica )ma è altrettanto indispensabile per asportare le sostanze di scarto del metabolismo cellulare fuori dalle cellule e il corpo (fase catabolica). L’equilibrio di queste due fasi funzionali dal nostro metabolismo è alla base della nostra salute. Ma questo equilibrio dipende dell’equilibrio idrico acido- alcalino del nostro corpo.

Inoltre l’acqua è indispensabile per l’eliminazione di ogni altra tossine presente nel corpo da parte degli organi di depurazione (intestino, sistema linfatico, fegato e reni) . L’acqua il dissolvente universale che dissolve lo sporco in ogni dove, quindi anche nel nostro corpo.

 

 

¶.10 Meccanismi morfo-fisiologici di correzione del pH

-Effetto Bohr e il circolo del biossido di cloro sotto forma de C.D.S nell’organismo;(Chlorine Dioxide Solution).

Il biossido di cloro sotto forma di “CDS“, diluito in acqua, consumato via orale, arriva allo stomaco e tramite la temperatura interiore viene assorbito da piccoli vasi sanguigni e linfatici nella regione delle parete gastriche, che andranno dopo anche ai liquidi interstiziali.

In onore del suo scopritore, l’effetto del pH o dell’anidride carbonica sulla dissociazione dell’ossigeno è noto come effetto Bohr. In ambiente acido l’emoglobina rilascia più facilmente l’ossigeno, mentre in ambiente basico il legame con l’ossigeno è più forte.

Più del 98% dell’ossigeno presente nel sangue è legato all’emoglobina, che a sua volta circola nel torrente ematico allocata all’interno dei globuli rossi. Senza emoglobina, quindi, gli eritrociti non potrebbero assolvere alla loro mansione di trasportatori d’ossigeno nel sangue. Leggi in seguito…

Emoglobina Struttura

Struttura molecolare dell’emoglobina

L’effetto Bohr risulta molto importante durante il lavoro muscolare intenso; in simili condizioni, infatti, nei tessuti maggiormente esposti allo sforzo si assiste ad un aumento locale della temperatura e della pressione di anidride carbonica, ovvero dell’acidità ematica. Per quanto esposto, tutto ciò favorisce la cessione d’ossigeno ai tessuti, spostando verso destra la curva di dissociazione dell’emoglobina.

Il biossido di cloro sotto forma di “CDS” diluito in acqua agisce tramite lo stesso effetto (effetto Bohr) aumentando la carica negativa nel liquido, si crea un effetto simile all’acqua ozonizzata, sottraendo la carica positiva sui protoni dalle cellule del pH acido, al di là del 7,3 (PH). Se le cellule sono congiunte tra loro, la carica può essere dissipata senza danneggiare il gruppo, mentre nelle singole cellule crea una riduzione d’energia in essa a seconda del pH. Quando il biossido sotto forma di “CDS” nel sangue trova un posto acido si dissocia, e lo ione cloro reagisce con l’ORP fino a circa 1,3 V. In questo processo rilascia ossigeno, che a sua volta crea legami di acqua H3 O2 (Andreas Kalcker 2019), “ovvero acqua strutturata”, che tramite il suo maggior contenuto d’ossigeno non si comporta però come l’acqua normale.

Quando reagisce, infatti, l’ione di cloro aiuta all’ossidazione, ovvero brucia i patogeni (germi nocivi) di pH acido, nonché l’acidità ematica creata dal sforzo fisico sopra la soglia di 7,3 , trasformandoli in ossidi “ceneri”; “Alcalino.

Dopodiché lo scarto è proprio cloruro di sodio “sale comune” che viene sudata dalla pelle, e allo stesso tempo rilascia ossigeno che diventa fondamentale per la ossigenazione cellulare . Pertanto, il biossido di cloro al dissociarsi rilascia ossigeno nel sangue così come gli eritrociti (globuli rossi) attraverso lo stesso principio (noto come effetto Bohr), che ha la particolarità di essere selettivo tramite l’acidità ematica, oppure per eccessivo anidride carbonica.

il biossido di cloro “CDS” viaggia sull’emoglobina ? Andreas Kalcker, il ricercatore più importante della molecola dice di NO, infatti afferma che è una fonte d’ossigenazione parallela, perciò la descrizione scientifica diventa più complessa dal momento che l’ossigeno che ha questa molecola è di dimensione atomica.

EQUILIBRIO IDRICO NELL'ALLENAMENTO FUNZIONALE

-La ventilazione polmonare.

Il pH fisiologico ematico è frutto di un meccanismo di controllo automatico che si serve, in primis, del normale atto respiratorio e delle riserve ematiche acide (H2 CO3) ed alcaline (HC03-). Quando la normale respirazione non è sufficiente a compensare e smaltire l’eccessiva acidità del sangue, in pochi minuti interviene un’aumentare risposta respiratoria.

La respirazione polmonare svolge un ruolo fondamentale nella correzione del PH corporeo.

Con la ventilazione polmonare, oltre all’anidre carbonica (C02) , vengono eliminati altri acidi organici presenti in forma gassosa nel sangue.

La CO2, sostanza gassosa prodotta dalle cellule, legandosi con l’acqua (H2O), si diffonde nel sangue sotto forma di acido carbonico (H2CO3) in modo da essere trasportata più facilmente fino agli alveoli polmonari ove si trasforma in CO2 e acqua (H2O).La CO2 e una parte d’acqua (sotto forma di vapore) vengono eliminati dai polmoni. Durante l’idratazione della C02 (per azione dell’anidrasi carbonica) si formano ioni H+ che devono essere tamponati per evitare un spostamento del pH verso valori di acidità incompatibili con la vitta delle cellule. A fare ciò interviene in prima battuta l’emoglobina che è dotata di una efficientissima capacità tampone.

In condiziono fisiologiche ottimali le variazioni metaboliche di produzione del Co2 sono prontamente controbilanciate dalle variazioni ventilatorie in modo di mantenere costante la qualità di Co2 nel sangue. L’aumento della pCO2 e la diminuzione del pH e della pO2 del sangue stimolano l’iperventilazione mentre una modificazione in senso opposto porta ad ipoventilazione.

Durante la respirazione normale si effettuano circa 15 atti respiratori al minuto e la muscolatura viene utilizzata solo nella fase inspiratoria, poiché l’espirazione avviene passivamente. Il diaframma dovrebbe infatti svolgere i 2/3 della respirazione, mentre l’ 1/3 è svolto dagli altri muscoli respiratori principali, gli intercostali.

Si ottiene così la respirazione addominale o diagrammatica (Hall 2011)

 

 

¶11 Cos’è l’Ossidazione; i ROS come i cattivi di ogni male.

L’ossidazione è la capacità che l’organismo ha di bruciare grassi, proteine, carboidrati ed anche tossine. Il risultato è proprio quello di ottenere energia tramite questa combustione e compiere con tutte le loro funzione organiche necessarie per la vita. Detto questo andremo a vedere cosa dice (Davide Marchese dice 2019):

… L’esercizio fisico, e ciò vale soprattutto per l’ attività fisica vigorosa, provoca sempre, in misura variabile, un certo grado di stress, meccanico e metabolico, sul corpo umano. Ciò conduce a due risultati: infiammazione e stress ossidativo . La richiesta energetica necessaria per l’ espletamento di attività fisica di un certo livello incrementa il consumo di ossigeno a livello tissutale. Vi sono evidenze che il consumo di ossigeno subisca incrementi pari a 10-20 volte rispetto al basale a livello sistemico , e 100-200 volte a livello del muscolo scheletrico . L’ incremento del consumo di ossigeno conduce alle generazione di picchi nel flusso elettronico mitocondriale, il che porterà inevitabilmente ad una maggiore dispersione di specie reattive dell’ ossigeno (ROS) nel mitocondrio, incrementando in ultima analisi la produzione di radicali liberi . Altre potenziali cause di un aumento della produzione dei ROS sono una alterazione dell’ omeostasi degli ioni calcio, un danno a carico delle proteine contenenti ferro, nonché la produzione di Xantina Ossidasi (la quale, prodotta in caso di stress ossidativo e fenomeni di ischemia-riperfusione, oltre a produrre acido urico genera anche radicali superossido) e di Nicotinamide Adenin Dinucleotide Fosfato (NADPH) Ossidasi. In condizioni di normalità, e soprattutto di riposo, la quantità di specie reattive dell’ ossigeno (ROS) prodotte è proporzionale alla capacità antiossidante, ma un aumento nella produzione di ROS causerà un disequilibrio nel bilanciamento ossidanti-antiossidanti . L’ aumento della produzione di ROS incrementerà l’ attività del sistema difensivo antiossidante, ma al contempo causerà anche una riduzione delle riserve antiossidanti, e ciò porterà ad una maggiore suscettibilità dei tessuti nei confronti dello stress ossidativo (Li Li J)...

La differenza fondamentale con questa teoria lungamente accettata, è il fatto che i radicali liberi siano i responsabili cattivi di ogni male delle celle, non è proprio così, infatti solo sono una parte del resultato del mal chiamato “stress ossidativo”.

Dentro dello stress ossidativo i radicali che si formano compiono la funzione di segnalazione nell’allostasi biologica. L’allostasi biologica, infatti presuppone il sistema ossidanti-antiossidanti, che ogni organismo saggiamente innesca per avere regolazione rivolta alla vita, alla sopravvivenza. Dr. Michael Ristow, infatti, che ha vinto un premio di ricerca tedesca per il suo lavoro Mitohormesis, dimostra un aumento dell’attività mitocondriale quando c’è uno stress ossidativo a bassa potenza. Riardiamoci che il mitocondrio è proprio la centralina elettrica di ogni cellula, e il suo aumento di attività fa benissimo al funzionamento del corpo nel suo insieme.

Allora è falsa la teoria dei radicali liberi ? si, Perché? perché l’ossigeno è essenziale e il concetto di radicali liberi come era stato promosso una volta è errato. Perché è errato? Soprattutto perché il corpo umano non è semplicemente una piastra di Petri da laboratorio e nel suo funzionamento tutto interagisce con tutto. (Ristow M, e Schmeisser 2014), al contrario, dice che questo stress può promuovere la salute e la durata della vita per un aumento dei livelli di specie reattive dell’ossigeno.

Siamo d’accordo che l’esercizio moderato e regolare sia quello più indicato per raggiungere l’equilibrio di questo sistema “ossidanti-antiossidanti” e con ciò la salute integrale, ma non siamo assolutamente d’accordo quando si afferma che lo sport d’élite, o quelli di grande sforzo non siano salutari. Dipende, infatti, di tantissime cose, ad esempio delle caratteristiche neuro-psico-fisiologiche del singolo individuo, del singolo atleta, ma anche dipende delle strategie metodologiche per compensare lo sbilancio sistemico.

Le metodologie che si potrebbero applicare riguardano a diversi campi del sapere:

1)Idrico 2) Alimentare/integrativo, 3) kinesiologico/ terapeutico, 4)Psicologico/ Sonno.

 

 

¶.12 Termoregolazione

L’obbiettivo della termoregolazione è quello di mantenere la temperatura del nucleo interno circa a 37 C (al centro del corpo). La struttura neuroanatomica che regola è l’ipotalamo, ed è proprio i recettori periferici della temperatura quelli che danno avviso a questa zona neuroanatomica, e di conseguenza fanno sì che mantenere la temperatura del nucleo centrale a 37 C.

L’ipotalamo anche riceve informazione extra dei termoregolatori della pelle, e del midollo spinale.

Nei centri termoregolatori dell’ipotalamo, la temperatura effettiva del corpo (valore reale) viene comparata con il valore di riferimento. Ad esempio questi valori aumentano molto nel caso di febbre, infatti viene spostato di 1 a 3°C dovuto a sostanze pirogene che generano caldo, la cui secrezione dipende dell’azione dei macrofagi che fagocitano batteri all’essere attivati dall’infezioni. Quando la febbre appare, tra l’altro dovuto all’aumento del punto di riferimento della variabile regolare, il soggetto ha freddo. Per tanto i brividi che fanno tremare tramite la contrazione muscolare sono in grado di creare calore. Quando però la contrazione sparisce, il punto di riferimento si abbassa di 1 a 3 °C; allora il soggetto avrà troppo calore eliminando l’eccesso di temperatura tramite l’evaporazione del sudore.

Tuttavia la termoregolazione viene aiutata anche per l’acqua inserita, che pure tramite l’induzione termica raffredda i tessuti che va toccando fino ad arrivare al stomaco e poi all’intestino tenue.

L’ipotalamo anteriore è proprio il centro principale di regolazione della temperatura interna.

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Ipotalamo vista anteriore

In relazione all’esercizio fisico, quando la temperatura aumenta al di sopra del punto di riferimento, l’organismo esegue una serie di reazioni fisiologiche. Fin dall’inizio l’ipotalamo stimola le ghiandole sudorifiche che saranno favorevole al meccanismo di perdita di calore tramite l’evaporazione del sudore.

Dunque il centro di controllo vasomotorio aumenterà il flusso sanguigno cutaneo, che consentirà al flusso sanguigno surriscaldato nel nucleo centrale di raffreddare la pelle; questo permetterà perdita di calore tramite la convezione del liquido del sudore, e di conseguenza si eviterà il rischio di disidratazione tramite l’eliminazione dell’acqua via il sudore.

Scambio termico tramite corpo ed ambiente:

Radiazione: Basato sul trasferimento di calore della superficie di un oggetto ad un’altra, senza però contatto fisico in entrambi corpi.

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Radiazione solare

Conduzione termica: A differenza della radiazione, la conduzione a che fare con il trasferimento di calore tramite il contatto coll’oggetto , fisico, oppure solido.

Conduzione termica - WikiwandConduzione termica

 

Convezione termica: è una forma conduttiva d’intercambio di calore, e materia, ma entrambi corpi c’è l’aria e l’acqua. Nuotare o pedalare con correnti e venti forti implica una maggiore perdita di calore.

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Convezione termica coll’acqua

Evaporazione: Unico mezzo fisico per liberare calore endogeno nell’ambiente. Basato sul principio di che ciascuno litro di sudore od acqua sulla pelle è equivalente a dissipare 580 calorie. Dipenderà di 3 fattori:

A) Temperatura ed umidità relative.

B)Correnti convettive che sono in torno al corpo.

C)Superficie della pelle sposti all’ambiente.

1 Litro di sudore “evaporato” è 580 kcal.

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Immagine di tutti gli scambi fisici di calore ed ambiente

 

Il biossido di cloro è un gas “giallastro” (1 ione di cloro e 2 atomi di ossigeno)si ottiene miscelando clorito di sodio al 28% ed acido cloridrico diluito al 4%, e si dissolve facilmente in acqua senza però alterare la sua struttura, la cui capacità primordiale è di poter essere selettivo tramite il pH corporeo, e quindi reagisce con qualsiasi sostanza che abbia più acidità di 7,3 nel corpo umano. Sappiamo anche che praticamente tutti i patogeni, siano essi batteri, virus, funghi o piccoli parassiti, hanno un’acidità maggiore a 7,3. Ci sono molte forme di applicazione del biossido

 

Test 6 di agosto 2021.
Peso corporeo Netto 1:- (Pre allenamento; dopo aver urinato) 84,65
Peso corporeo relativo: (Post allenamento, prima di aver urinato) 84,70
Peso corporeo Netto 2: (Post allenamento, dopo aver urinato) 84,05
Peso della urina o,57gr
5)Peso del sudore: “Differenza di peso fra peso dei vestiti pre;1479 gr/post 1611Gr Allenamento” 132Gr

 

Test 13 di agosto 2021.
Peso corporeo Netto 1:- (Pre allenamento; dopo aver urinato) 83,9
Peso corporeo relativo: (Post allenamento, prima di aver urinato) 84,35
Peso corporeo Netto 2: (Post allenamento, dopo aver urinato) 84,30
Peso della urina 0,76 Gr
5)Peso del sudore: “Differenza di peso fra peso dei vestiti e asciugamano pre; 1480 Gr/post; 1583 Gr Allenamento” 103 Gr

Analisi di dati Test 6 di agosto 2021.

il peso corporeo relativo, che sarebbe il peso del corpo dopo l’allenamento, ma prima aver urinato, salì di 5 gr rispetto al peso netto 1, che detto in precedenza, sarebbe il peso Pre allenamento, ma post aver urinato. Ricordiamoci che tra tute 2 pesi ce stato un’allenamento funzionale e un protocollo d’idratazione frequente.

Il peso netto2, che sarebbe il peso post allenamento, post aver urinato, sminuì da 60 gr rispetto al peso netto1, il che sarebbe il peso Pre allenamento, ma dopo aver urinato. Ricordiamoci che tra tute 2 pesi netti ce stato un’allenamento funzionale e un protocollo d’idratazione frequente.

Invece, il peso del sudore, che è proprio la differenza fra peso dei vestiti e asciugamano pre; 1479 gr/post 1611 gr allenamento”, è stato di 132 grami. Il peso del sudore, infatti, è composto dall’acqua che esce dai pori sudorifici del corpo, che bagnando la pelle e i vestiti effettua la cosiddetta termoregolazione.

 

Analisi di dati Test 13 di agosto 2021.

il peso corporeo relativo, che sarebbe il peso del corpo dopo allenamento, ma prima aver urinato, salì di 45 gr rispetto al peso netto 1, che detto in precedenza, sarebbe il peso Pre allenamento, ma post aver urinato. Ricordiamoci che tra tute 2 pesi ce stato un’allenamento funzionale e un protocollo d’idratazione frequente.

Il peso netto2, che sarebbe il peso post allenamento, e post aver urinato, salì di 40 gr rispetto al peso netto1, che sarebbe il peso Pre allenamento, ma dopo aver urinato. Ricordiamoci che tra tute 2 pesi netti ce stato un’allenamento funzionale e un protocollo d’idratazione frequente.

Invece, il peso del sudore, che è proprio la differenza fra peso dei vestiti e asciugamano pre; 1480 Gr/post; 1583 Gr allenamento”, è stato di 103 grami. Il peso del sudore, infatti, è composto dall’acqua che esce dai pori sudorifici del corpo, che bagnando la pelle e i vestiti effettua la cosiddetta termoregolazione.

PRIMA E SECONDA IPOTESI:

Le prime due ipotesi effettivamente si sono verificate, in effetto la quantità di liquido d’entrambi allenamenti sono stati sufficienti eppure mi hanno idratato ed aiutato a realizzare entrambi allenamenti. Ripassiamo, il 6 d’Agosto è stato 1,5L d’acqua durante tutto il training. E il 13 d’Agosto: 1,5L d’acqua con biossido di cloro diluito in acqua distillata, ovvero, in specifico, 1440 ML d’acqua di rubinetto, insieme a 60ML di biossido cloro sotto forma di “CDS” a 3000 PPM diluito in acqua distillata durante il secondo training. Devo dire che è stata una quantità corretta dal momento che non ho sentito sete né durante né dopo l’allenamento.

La bilancia elettronica anche ci ha dato conferma, ovvero mentre il 6 di agosto il % d’acqua salì da 61.1 a 61.4 , invece il 13 di agosto (CDS) il % d’acqua salì 61,2 a 61, 7., il che vuol dire che la quantità di liquido d’entrambi allenamenti sono stati più che sufficienti.

 

TERZA e QUARTA IPOTESI

Il peso “pre” primo allenamento; “peso netto 1”, sarà maggiore al peso netto 2 “pos” allenamento, post aver urinato. Ovvero la differenza sarà negativa. Infatti l’ipotesi è stata confermata, il peso Netto 2 sminuì di 0,60 gr rispetto al peso Netto 1. Ricordiamoci che tra tute 2 pesi netti ce stato un’allenamento funzionale e un protocollo d’idratazione frequente.

 

Misurare il tempo Peso(kg) BMI Grasso corporeo(%) Peso corporeo senza grassi(kg) Grasso sottocutaneo(%) Grasso viscerale Acqua corporea(%) Muscolo scheletrico(%) Massa muscolare(kg) Massa ossea(kg) Proteina(%) BMR(kcal) Età metabolica
6 agosto 2021 09:13:35 84.65 24.5 15.4 71.6 13.3 7 61.1 48.2 68 3.6 19.3 1916 31
Misurare il tempo Peso(kg) BMI Grasso corporeo(%) Peso corporeo senza grassi(kg) Grasso sottocutaneo(%) Grasso viscerale Acqua corporea(%) Muscolo scheletrico(%) Massa muscolare(kg) Massa ossea(kg) Proteina(%) BMR(kcal) Età metabolica
6 agosto 2021 10:56:10 84.05 24.3 15.1 71.3 13.1 7 61.3 48.4 67.8 3.6 19.4 1910 31
Misurare il tempo Peso(kg) BMI Grasso corporeo(%) Peso corporeo senza grassi(kg) Grasso sottocutaneo(%) Grasso viscerale Acqua corporea(%) Muscolo scheletrico(%) Massa muscolare(kg) Massa ossea(kg) Proteina(%) BMR(kcal) Età metabolica
13 agosto 2021 11:03:50 84.35 24.4 15.2 71.5 13.2 7 61.2 48.3 67.9 3.6 19.3 1914 31
13 agosto 2021 11:01:14 84.3 24.4 15.2 71.5 13.1 7 61.2 48.3 67.9 3.6 19.3 1913 31
13 agosto 2021 09:19:37 83.9 24.3 14.5 71.7 12.5 7 61.7 48.7 68.1 3.6 19.5 1919 31

 

Allora facendo una sottrazione, fra 1500 gr d’acqua naturale bevuta, e 0,57 gr del peso dell’urina espulsa, si potrebbe dire che la fisiologia del corpo utilizzò 1499,43 dell’acqua assunta, quest’acqua ha permesso tra altre cose un’ottima idratazione nonché lo svolgimento salutare di un allenamento funzionale, tuttavia questo calcolo non sarebbe esatto dal punto di vista scientifico, nonostante ciò, questo calcolo comunque è da tenere in considerazione per lo sviluppo di un’allenamento salutare.

La quarta ipotesi è stata incorretta. Ovvero il secondo parametro che abbiamo usato per misurare l’equilibrio idrico e termico, cioè il sudore, è stato maggiore nell’allenamento in cui mi sono idratato con acqua naturale di rubinetto ( 6 d’Agosto; 1,5L d’acqua): 132Gr, rispetto a 103 Gr del secondo allenamento in cui mi sono idratato con acqua minerale e biossido di cloro( 13 d’Agosto; 1440 ML d’acqua di rubinetto, insieme a 60ML di biossido cloro sotto forma di “CDS” a 3000 PPM diluito in acqua distillata ).

Infatti quest’ipotesi è stata proposta dal momento che nella nostra precedente ricerca (vedi effetti del biossido di cloro…)l’atleta di spinning aveva sudato di più nell’allenamento in cui veniva consumato biossido di cloro. L’ipotesi degli effetti fisiologici era proprio quella che col biossido di cloro si riuscirebbe a creare più combustione e con ciò più energia disponibile, e di conseguenza più richiesta del sistema di termoregolazione tramite l’evaporazione del sudore.

(Veronique Billat 2002) Dice che è importante comprendere che non è proprio il sudore quello che fa raffreddare la pelle, e con ciò l’organismo, piuttosto la sua evaporazione. Dunque sarebbe insostanziale sudare ad cascate d’acque in relazione alla termoregolazione corporea, poiché questa non si può evaporare facilmente. Il sudore utile nel bilancio termico è quello che non si vede”, ovvero goccioline microscopiche di sudore che si evaporano immediatamente. Questo fenomeno si chiama “perspirazione“.(Rocco Palmisano 2018)

Tuttavia dobbiamo dire che questo parametro a che fare anche con la temperatura e l’umidita che c’era presente nell’ambiente al momento dell’allenamento. Infatti possiamo osservare che nel primo allenamento ce stata una temperatura media di 24°C, ed un’umidità media di 64%. (Vedi Che tempo faceva a Verona il 6 Agosto 2021 – Archivio Meteo Verona » ILMETEO.it .)

Invece nell’allenamento funzionale che viene consumato acqua di rubinetto con biossido di cloro sotto forma di “CDS” a 3000 PPM diluito in acqua distillata, la media è stata 28 °C, con una umidità media di 60% (vedi Che tempo faceva a Verona il 13 Agosto 2021 – Archivio Meteo Verona » ILMETEO.it)

Ricordiamoci che l’energia elettromagnetica del sole, insieme all’umidità influiscono in modo diretto con la capacità di termoregolazione organica.

In teoria, più °C ambientale sarebbe “uguale” a più sudore creato dalla termoregolazione biologica. Invece più umidità sarebbe uguale a meno capacità dall’organismo in espellere l’acqua e con ciò a contribuire nella termoregolazione tramite il sudore utile. (principio ed effetto osmotico)

Ricordiamoci che non cè stato contatto diretto con l’aira , neanche col vento, neppure con il sole dal momento che il training fu fatto dentro di una palestra funzionale. Aria, vento, sole sono tutti variabili che hanno a che fare con la termoregolazione biologica. Tuttavia non possiamo trarre conclusioni assolute, però sospettiamo che il biossido di cloro potrebbe aiutare ad avere una termoregolazione più efficiente, giacché la media di temperatura è stata più alta rispetto al primo allenamento, e nonostante ciò il sudore è stato minore; ciò confermerebbe l’efficienza del sudore utile, e di conseguenza una migliore termoregolazione.

Inoltre, possiamo aggiungere in effetto, che il fatto di aver sudato meno quantità nel secondo allenamento sia stato a causa di una media d’umidità maggiore rispetto all’allenamento in cui solo viene consumato acqua naturale comune.

 

QUINTA e SESTA IPOTESI

La quinta ipotesi è stata verificata, infatti, basandoci sui resultati della nostra precedente ricerca abbiamo considerato che la differenza tra il peso “pre e post” primo allenamento ” (acqua naturale ; g di Agosto), sarebbe stato “negativa”. Ovvero si sminuirebbe di peso dopo aver allenato. Effettivamente è successo così, la differenza di peso è stato negativo, ovvero sminuì di peso di 55 Gr.

Invece la differenza tra “pre e post” secondo allenamento ( CDS) è stato positivo, ovvero salì di 40 Gr tra il peso netto ‘pre’ rispetto al peso netto post allenamento.

 

La sesta ipotesi invece non stata verificata, infatti basandoci sui resultati della nostra precedente ricerca, abbiamo considerato che la quantità d’urina avrebbe stato maggiore nel primo allenamento (acqua naturale), rispetto al secondo (Si CDS).

Nonostante ciò quest’ipotesi non stata verificata, in effetto la quantità d’urina stata maggiore nel secondo allenamento 0,76 gr (si CDS), rispetto al primo allenamento o,57gr ( solo acqua naturale). Sebbene la differenza non è stata sostanziale, avevamo pensato che la quantità avrebbe stato minore col biossido di cloro sotto forma di CDS, dal momento che l’atleta di spinning non ha quasi urinato nell’allenamento in cui aveva consumato il biossido di cloro, rispetto ai 700 gr d’urina che aveva fatto dopo l’allenamento in cui solo aveva consumato acqua naturale. Tuttavia dobbiamo sottolineare che né il protocollo d’idratazione, né la natura del training , né l’alimentazione durante la settimana, nella media della temperatura e l’umidità, neppure l’organismo biologico sono stati li stessi. Non ostante ciò, l’ipotesi riguardanti a che il biossido di cloro sotto forma di CDS sia un regolatore dell’equilibrio idrico non la possiamo scartare, poiché la quantità d’urina in entrambi allenamenti è stata scarsa, quindi sospettiamo che l’acqua assunta sia stata di vitale importanza non solo per il bilancio idrico, anche per la creazione d’energia che riguarda alla concretizzazione del training funzionale.

 

Effettivamente, il bilancio e la efficienza idrica a che fare con la quantità d’acqua assunta durante il training funzionale, meno il sudore creato durate e dopo il training , meno l’urina secreta durante e dopo in training.

BI=AA -S-U=

6 di agosto 2021 (solo acqua naturale)

1500 gr-132grs- 57grs = 1311

189 gr

13 di agosto 2021. (Acqua naturale sotto forma di CDS)

1500 gr-103 grs76 grs = 1321

179 gr

Dal momento che il corpo deve per forza secretare acqua per l’omeostasi biologica tramite l’urina e il sudore, e la saliva, ciò che permetterà tra altre cose sviluppare il processo di termoregolazione, infatti possiamo osservare che l’acqua secreta (fra sudore ed urina) è stata maggiore nell’allenamento in cui ho bevuto solo acqua naturale :189 gr, rispetto ai 179 gr dall’allenamento in cui ho bevuto acqua naturale insieme al biossido di cloro sotto forma di CDS. Questo vuol dire che l’acqua assunta sia dal punto di vista del sudore utile, sia dal punto di vista della creazione d’energia, è rimasta dentro, dunque utilizzata dall’organismo, oppure si è evaporata sulla pelle da abbassare la temperatura corporea, in fine, sospettiamo che è stata usata più efficientemente dall’organismo. Il valore del % dell’acqua corporea della bilancia anche ci ha dato conferma di questo fatto, ovvero mentre il 6 di agosto il % d’acqua salì da 61.1 a 61.4 , invece il 13 di agosto (CDS) il % d’acqua salì 61,2 a 61, 7 .

 

Conclusione finale:

Questa ricerca ha esplorato gli effetti dell’acqua e del biossido di cloro (CDS) sull’equilibrio idrico durante l’allenamento funzionale, evidenziando differenze significative nella termoregolazione, nell’idratazione e nella gestione energetica. I dati raccolti suggeriscono che il CDS possa migliorare l’efficienza idrica, riducendo la perdita di liquidi attraverso il sudore e ottimizzando l’utilizzo dell’acqua per la produzione di energia. Nonostante alcune ipotesi non siano state confermate, lo studio apre nuove prospettive sulla fisiologia dell’idratazione e sull’impiego di sostanze come il CDS nello sport.

1. Verifica delle Ipotesi

Ipotesi 1 e 2: Adeguato consumo di acqua naturale e CDS per l’equilibrio idrico

  • Confermate: Entrambi i protocolli di idratazione (acqua naturale e CDS) hanno garantito un’adeguata idratazione, permettendo il completamento dell’allenamento senza segni di disidratazione.

  • Dati a supporto:

    • 6 Agosto (solo acqua): % acqua corporea aumentata da 61.1% a 61.4%.

    • 13 Agosto (CDS): % acqua corporea aumentata da 61.2% a 61.7%.

  • Conclusioni: L’acqua naturale e il CDS sono entrambi efficaci nel mantenere l’equilibrio idrico, ma il CDS ha mostrato un lieve vantaggio nell’aumentare la ritenzione idrica.

Ipotesi 3: Differenza negativa tra peso pre e post-allenamento (solo acqua)

  • Confermata: Il peso netto post-allenamento è diminuito di 60 gr rispetto al pre-allenamento, indicando una perdita di liquidi maggiore rispetto all’assunzione.

  • Interpretazione: La termoregolazione tramite sudore (132 gr) e l’escrezione urinaria (57 gr) hanno contribuito alla riduzione del peso.

Ipotesi 4: Maggiore sudorazione con CDS

  • Smentita: Contrariamente alle aspettative, il sudore è stato maggiore con l’acqua naturale (132 gr vs. 103 gr con CDS).

  • Possibili spiegazioni:

    • Condizioni ambientali: Temperatura più alta il 13 Agosto (28°C vs. 24°C), ma umidità leggermente inferiore (60% vs. 64%).

    • Effetto del CDS: Potenziale miglioramento dell’efficienza termoregolatoria, con sudore più “utile” (evaporazione efficiente) anziché abbondante.

Ipotesi 5: Differenza positiva di peso con CDS

  • Confermata: Con il CDS, il peso post-allenamento è aumentato di 40 gr rispetto al pre-allenamento.

  • Implicazioni: Il CDS potrebbe favorire una migliore ritenzione idrica intracellulare o una minore dispersione di liquidi tramite sudore.

Ipotesi 6: Maggiore diuresi con acqua naturale

  • Smentita: L’urina è stata maggiore con il CDS (76 gr vs. 57 gr), contrariamente alla ricerca precedente.

  • Analisi:

    • Il CDS potrebbe aver stimolato una leggera diuresi senza compromettere l’idratazione, grazie al suo effetto alcalinizzante e di regolazione del pH.

    • La scarsa quantità di urina in entrambi i casi suggerisce che l’acqua è stata utilizzata principalmente per scopi metabolici e termoregolatori.


2. Bilancio Idrico e Termoregolazione

  • Formula: BI = Acqua Assunta (AA) – Sudore (S) – Urina (U)

    • 6 Agosto (acqua): 1500 gr – 132 gr – 57 gr = 1311 gr trattenuti.

    • 13 Agosto (CDS): 1500 gr – 103 gr – 76 gr = 1321 gr trattenuti.

  • Risultato: Il CDS ha ottimizzato l’utilizzo dell’acqua, riducendo le perdite e migliorando l’efficienza idrica.

Termoregolazione

  • Il CDS ha dimostrato un possibile effetto stabilizzante:

    • Meno sudore prodotto nonostante temperatura ambientale più alta.

    • Maggiore ritenzione idrica, suggerendo un miglior adattamento allo sforzo fisico.


3. Ruolo dell’Acqua nella Creazione di Energia

  • Nuove prospettive:

    • L’acqua non è solo un mezzo di trasporto, ma potrebbe essere coinvolta direttamente nella produzione di energia tramite meccanismi biofisici (ionizzazione, potenziale Redox).

    • Il CDS, rilasciando ossigeno e regolando il pH, potrebbe migliorare l’efficienza metabolica.

  • Dati:

    • Aumento del peso corporeo post-allenamento con CDS suggerisce un miglior utilizzo dei fluidi per scopi energetici.


4. Limiti e Prospettive Future

  • Fattori non controllati: Differenze di temperatura/umidità, alimentazione, variabilità individuale.

  • Suggerimenti per ricerche future:

    • Studi su campioni più ampi.

    • Misurazione diretta dell’ossigenazione ematica (es. saturimetro).

    • Analisi del pH urinario e del potenziale Redox per validare l’effetto alcalinizzante del CDS.


Conclusione Finale

Questa ricerca ha dimostrato che:

  1. L’acqua è fondamentale per l’equilibrio idrico, ma il CDS migliora l’efficienza riducendo le perdite e ottimizzando l’uso dei fluidi.

  2. Il CDS potrebbe influenzare positivamente la termoregolazione, riducendo la sudorazione “inutile” e favorendo un migliore bilancio idrico.

  3. L’ipotesi dell’acqua come fonte energetica merita ulteriori approfondimenti, soprattutto in relazione al potenziale Redox e all’effetto Bohr.

Prospettive:

  • Il biossido di cloro, se utilizzato correttamente, potrebbe diventare un integratore innovativo per atleti, migliorando idratazione e performance.

  • È necessario esplorare ulteriormente i meccanismi biofisici alla base di questi effetti, aprendo nuove strade nella fisiologia dello sport.

 

“Il biossido di cloro (CDS) migliora l’efficienza idrica e la termoregolazione durante l’allenamento rispetto all’acqua naturale, suggerendo potenziali benefici per la performance atletica attraverso meccanismi biofisici.”

 

¶.14 Bibliografia

Da libri:

La quarta fase dell’acqua; oltre la forma liquida, solida e gassosa. Gerald H.Pollack. (2018)

 

La melanina; il precursore di ogni forma di vita Arturo Solìs Herrera. (2019)

 

Alcalinizzatevi e Ionizzatevi Rocco Palmisano (2018)

 

Salud Prohibida octava edicion. Andreas Kalcker (2019)

 

Fisiologia y Metodologia del entrenamiento Veronique Billat. (2002)

 

Meridiani miofasciali. Percorsi anatomici per i terapisti del corpo e del movimento.Thomas W. Myers.(2016)

 

Epigenetica e Psiconeuroendocrinologia. Francesco Bottaccioli. (2016)

 

Fascia in Sport and Movement. Stephen Mutch – Werner Klingler.(2015)

 

La PNEI e il sistema miofasciale: La struttura che connette.Marco chiera, Nicola Barsotti, Diego Lanaro Francesco Bottaccioli. (2017)

 

Da articoli scientifici:

 

pH (chimica-online.it)

 

Stress ossidativo e attività fisica: lo sport fa bene? L’integrazione è utile? (projectinvictus.it)

 

Centro Studi del Movimento Umano – Neuromove
Bibliografia: Kalcker A., Palmisano R., Billat V., Ristow M., Chaplin M. (citati nel testo).

 

Comportamenti dei fibroblasti durante i ciclo mestruale.( Carla Stecco 2019)

 

Sudore (my-personaltrainer.it)ù

(PDF) Human Photosynthesis, the ultimate to the long.

 

Emoglobina (my-personaltrainer.it)

 

chlorine-dioxide-in-covid19-mechanism-of-molecular-action-in-sarscov2.pdf

Mitohormesis, UPR mt, and the Complexity of Mitochondrial DNA Landscapes in Cancer – PubMed (nih.gov)Sodium and potassium effects on skeletal muscle microsomal adenosine triphosphatase and calcium uptake – PubMed (nih.gov)

 

Magnetic_Waves-Enable-Cell_Communication.pdf

 

Ristow M, Schmeisser K. Mitohormesis: Promoting Health and Lifespan by
Increased Levels of Reactive Oxygen Species (ROS). Dose response. 2014 Jan
31;12(2):288-341. doi: 10.2203/dose-response.13-035.Ristow.eCollection 2014.

 

Ling GN, Debunking the alleged resurrection of the sodium pumphypothesis.
Physiol Chem Phys Med NMR. 1997; 29(2):123-98.

 

Ling GN, Truth in basic biomedical science will set future mankind free. Physiol
Chem Phys Med NMR. 2011; 41:19-48.

 

Podolsky RJ, Kitzinger C. (1955). Federation Proc. 14, 115.

 

Potencial de membrana y potencial de acción – Fisiología humana (página 2) – Monografias.com

 

Da video:

 

 

 

 

 

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